RECENSIONE DEL CD “AMAZING GRACE” – The American Organist Agosto 2023

31 Agosto 2023

Villasanta è un comune a pochi chilometri a nord-est di Milano. La sua chiesa di Sant’Anastasia, che si affaccia su Piazza Papa Giovanni XXIII, è stata costruita alla fine del XVIII secolo. L’organo è nuovo, risale al 2013 ed è stato costruito da Diego Bonato. Ha una trasmissione elettronica, 91 file di canne, 65 registri reali, quattro manuali di 61 note e 32 pedali. Lo strumento è diviso in due gallerie contrapposte nel transetto. Esiste anche un piccolo organo absidale, opera di Balbiani, collegato a quello principale.

A questo imponente strumento, l’organista Giorgio Parolini ( www.giorgioparolini.com ) proponr una nuova letteratura altrettanto imponente. Il compositore è Grimoaldo Macchia, nato nel 1972 (maggiori informazioni sono disponibili sul suo sito web, www.grimoaldo-macchia.com ). La sua visione della musica per organo è grande, espressiva, accessibile, diretta. Il CD contiene 33 tracce, ma ci sono 14 opere, una delle quali occupa da sola dodici tracce.
Il primo brano, una Toccata su “Amazing Grace”, costituisce un’apertura entusiasmante. Parolini si assicura di farci sentire la grande acustica della chiesa con pause generose tra le sezioni – e circa dieci secondi di riverbero alla fine. Dire che quest’opera sarebbe un ottimo postludio non è un’offesa, ma piuttosto un tributo al suo connubio di tecnica e chiarezza musicale. Con un tempo di 4:09, la Toccata di Macchia sarebbe un ottimo postludio in un’occasione importante.

Il brano successivo, un’Evocazione e Corale su EVENTIDE, è un grande tour di “Abide with me”, che inizia delicatamente e lavora fino al Tutti dell’organo con grande ritmo e dignità. Segue una Partita-Suite sulla stessa melodia, un lungo tour de force di grande varietà, che inizia con un preludio sorprendentemente moderno e termina con una toccata alla grande maniera romantica francese. Si tratta dell’opera in dodici movimenti di cui si parlava sopra.
Segue una serie di brani ingegnosi sui temi del Natale, della morte e della resurrezione, della madre di Gesù, del motivo dell’inno LOBE DEN HERREN e altri. La forza della personalità che si incontra nei movimenti di tipo toccatistico è bilanciata dalla grande padronanza del contrappunto, che si può ascoltare, ad esempio, nella Toccata en Koraal su “Vom Himmel hoch” o nel movimento in trio della Suite LOBE DEN HERREN.

Il penultimo brano è “Il volo del Bumblebach” (Scherzo su B-A-C-H). Sì, Bumblebach. Si tratta di un motus perpetuus cromatico su una registrazione frizzante, che ci porta fino alle estremità all’acuto e termina con un brusco accordo in fortissimo. Un delizioso bis, che dura poco meno di un minuto e mezzo.
Il brano finale è una tipica toccata d’organo – motivi ripetitivi nei manuali su una lenta melodia in un basso tonante, alla Tu es Petra – ma sulla canzone messicana “Cielito lindo”, un brano immediatamente riconoscibile da, probabilmente, tutti gli abitanti della terra. Ci si potrebbe chiedere: “Perché questo brano, e perché questo trattamento, e perché qui!”. Ma poi, con le parole di una canzone popolare della mia giovinezza, “Basta grattarsi il collo e dire che diamine, è un mondo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo!”. “. Su questa nota di spontaneità si conclude allegramente una registrazione piena di grande musica.

Giorgio Parolini è un eccellente e versatile organista e Grimoaldo Macchia è un altrettanto eccellente compositore. Insieme, hanno interiorizzato diverse enciclopedie dell’organo e della sua musica, e le condividono generosamente in composizioni scintillanti ed esecuzioni virtuosistiche. Un ultimo piacere è rappresentato dalle note di copertina scritte insieme. Il libretto è permanentemente attaccato alla confezione del CD tramite il coperchio posteriore, rendendolo imperdibile – e non si vorrebbe mai perderlo.
Un disco affascinante.

Jonathan B. Hall, FAGO, ChM